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gioielli | Gruppo Zona Rossa


Feb 05 2013

2 ere 2 gioielli a 2 ruote
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Tag: Amarcord,VideoAmministratore @ 00:03

La NR 750 del 1987, un modello stradale di derivazione dal modello Le Mans a pistoni ovali, modificato con l’adozione del “controllore” di potenza dell’NR 500 sulla normale produzione di serie. Questo modello entrò nel Guinness dei primati nel 1993, quando l’allora campione mondiale Loris Capirossi la guidò, stabilendo numerosi record di velocità sull’anello ad alta velocità di Nardò (Lecce, Italia), fra cui il chilometro da fermo (con velocità d’uscita a 299,825 km/h) ed i 10 chilometri con partenza da fermo (media 283,551 km/h)

Questa moto (versione stradale) è stata prodotta in 322 esemplari, dal costo di 100.000.000 di lire (£) del tempo,  era dotata di un motore a quattro cilindri,  con pistoni ovali sorretti da 2 bielle  e con una distribuzione a 32 valvole con doppia candela.

Il motore della versione stradale NR 750, era capace di 125 CV (91,91 kW), in grado di spingere la moto, dal design molto particolare, alla soglia dei 260 km/h e questo senza l’adozione degli accorgimenti moderni come le valvole pneumatiche o l’iniezione elettronica intelligente.

Ma il motore non era l’unico punto a cui gli ingegneri e tecnici Honda avevano dedicato attenzione e cure: anche il forcellone monobraccio posteriore era stato sottoposto a particolari cure e lavorato a dovere, così come la forcella anteriore di diametro generoso e pluriregolabile e l’air-box in pressione, con prese sia direttamente sul cupolino che ai lati dello stesso.


VENT’ ANNI DOPO ……… ……….

In casa DUCATI nel 2007  mettono in commercio la versione stradale della DESMOSEDICI vincitrice con CASEY STONER  in  MOTOGP.

Il motore è unV4  a 90° definito a L, 989 C.C. di cilindrata , con 4valvole per cilindro,doppio albero a camme desmodromico in testa (comandati a cascata di ingranaggi) e configurazione “Twin Pulse” a scoppi asimmetrici.

Come tutta la moto, anche il propulsore è costruito con materiali speciali e leggerissimi: valvole e bielle  in titanio, basamento e teste in lega d’ alluminio fusi in terra, coperchi motore in magnesio fusi in terra. Lapotenza sviluppata, con scarichi aperti e centralina dedicata, supera i 200cv.

Ilcambio , a 6 marce, è completamente estraibile (caratteristica che permette la sostituzione e la modifica dei rapporti in modo rapido), mentre la frizione  è multidisco a secco, completa di meccanismo antisaltellamento.

Il telaio è il classico traliccio di tubi in acciaio  (segno distintivo di tutte le Ducati), con l’aggiunta di piastre ricavate dal pieno. Il telaietto reggisella è in carbonio.

Caratteristico lo scarico, infine, è del cosiddetto tipo “a camino”, quindi i gas fuoriescono da aperture praticate sul codino.

Il prezzo della moto era di 60.000€,  nonostante ciò sono state tutte vendute le 1500 motociclette disponibili.

E che dire,   anche se questi modelli rimangono un vero sogno nel cassetto per noi “poveri” motociclisti dobbiamo ammettere che hanno lasciato un segno molto profondo per quanto riguarda la perfezione della motocicletta sportiva per quanto riguarda design, tecnologia e potenza……….

MA SOGNARE NON COSTA NIENTE……….

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