Apr 28 2011

Motociclista-Pilota
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Tag: PistaAmministratore @ 04:33

Molte volte quando una persona trova una passione per uno sport o un’ attività in particolare a seconda del carattere che si ha la si interpreta in vari modi.

C’è chi la considera come un passatempo per utilizzare il suo tempo libero e chi invece la considera come un vero e proprio lavoro.

Anche nel settore motociclistico possono succedere  questi due esempi.

Proprio così,  uno magari diventa prima  un motociclista e trascorre il proprio tempo insieme ad altri  viaggiando in moto  divertendosi a visitare località e   gustare i prodotti locali.

Poi un giorno stanco di circolare su strada,  arriva  il momento di sfogare un po’ di adrenalina direttamente su un circuito.

E quì che scatta il cambiamento, vedendo che giro dopo giro  su molti tracciati provati non siamo poi così lenti scatta la molla di provare una nuova avventura.  E che avventura si tratta ???

La passione della moto si trasforma in una vera professione,  non piu’  solo motociclista, ma un pilota del motociclismo.

Basta strada  e si intraprende la via della pista non piu’ come puro divertimento, ma come una fonte di guadagno.

Il problema però è che c’è una netta differenza tra:  il PILOTA del  MOTOCICLISMO e il  MOTOCICLISTA PILOTA.

 

Il primo ha il talento (  e ne son gran pochi…. )  ed il budgets per riuscire   anche con moto meno competitive  dei suoi avversari di vincere  con il minimo impegno fisico-psicologico e quindi anno per anno riesce ad accaparrarsi degli sponsor ed un team che gli permetta di avere un sempre un mezzo sempre piu’ performante ed un buon stipendio.

Il secondo purtroppo è invece quello che magari su strada si sente piu’ bravo di molti altri motociclisti ed in pista  si sente appagato dei tempi fatti durante le prove libere, ma una volta affrontato il vero mondo delle competizioni su pista viene subito ridimensionato del talento che credeva di avere prendendo subito delle bastonate da i:

VERI  PILOTI DEL MOTOCICLISMO

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Apr 13 2011

Mugello con il CAVA
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Tag: PistaAmministratore @ 01:27

Domenica 10 Aprile invece di andare in giro con il GRUPPO ZONA ROSSA, mi son preso un giorno di pausa.

 

Ma non sono rimasto a casa,  anzi sono andato al MUGELLO per vedere in azione su questo stupendo circuito il mitico CAVA con la sua DUCATI 1198 S CORSE limited edition.

Caricata la DUCATI sul carrello si parte   da Grumello alle ore 6:45 direzione PARMA, ma non so il perchè siamo arrivati fino a Casalmaggiore per prendere l’ autostrada ….boohh ( è il CAVA che decide ).

Dopo tre ore di viaggio e tre ore a sparare cazzate su qualsiasi argomento trattato dal nostro eroe  si arriva al MUGELLO che è anche la prima sosta  ( perchè fermarsi in autogrill, il MUGELLO è così vicino…… ).

Dopo aver fatto tutto il viaggio con un tempo bellissimo, proprio vicino al circuito siamo immersi nella nebbia e con temperatura di soli 12 gradi…. azzzz  e  quì lo sguardo del CAVA diventa molto preoccupato e non gli do  torto con tutta quella strada per provare la moto nuova  con  il tempo che  non gli da ragione.

 

Entrati alle 10:30 in circuito le cose migliorano, spunta il sole e la temperatura si alza, ma data la nebbia del mattino le prove vengono posticipate di mezz’ ora.

Quindi con calma scarichiamo il DUCATONE e veniamo ospitati ( come da programma .. ) sotto il mega-gazebo della squadra BAD BOYS – performance, dove scambiamo opinioni sul nuovo acquisto del CAVA con tutti i partecipanti.

Da parte mia conosco i vari ragazzi che partecipano a queste prove, dato che i due titolari della BAD-BOYS MASSIMO  e GIOVANNI sono amici di vecchia data.

 

Quì inizio a dare una mano al CAVA ( anche mentalmente, dato la paura di cadere e rovinare quell’ opera d’ arte che è il 1198 ) aiutandolo a mettere le termocoperte, fare il pieno ecc…..  ed in ultimo ad infilargli la tuta………

Ore 11:30 le prove iniziano …… giu’ la marcia e via … si parte, il rombo del DUCATONE è impressionante.

Vado sulla terrazza della partenza, il rumore di tutte quelle moto dietro al cancello è fantastico poi una per una iniziano a girare in circuito, provo a far qualche foto ma il risultato è pessimo.

Ogni tanto rientra qualcuno dei ragazzi al gazebo per qualche regolazione , tranne il CAVA.

Forse qualcuno non gli ha spiegato che sono prove libere e non una gara di endurance, ma dopo aver fatto piu’ di 200km ( fermatosi solo per rabbocchi carburante ) al suo rietro definitivo si lamenta che la gomma è strappata sulla destra, il CAVA è unico……..

 

Ore 13:30 il primo turno finisce, quindi ci mettiamo in  relax dato che il secondo turno è alle 16:30.

Pausa pranzo, si fa per dire,  panino e coca nel bar del circuito e via  tutti assieme sotto al gazebo per scambiare quattro chiacchere sul turno di prove appena finito e tentare di fare un pisolino.

Ma con un personaggio come il CAVA è quasi impossibile riposare dato che ha stressato chiunque per avere consigli di come affrontare il turno successivo.

Finalmente arrivano le 16:30 ed   indossato tuta e casco  si inizia a girare per la seconda volta.

Ma vuoi un po’ la stanchezza della giornata  o le gomme che non sono piu’ così performanti tutti i partecipanti della squadra  utilizzano questo turno andando piu’ tranquilli, ma come al solito ritornando sotto al gazebo subito pronti a prendere in giro chi ha preso paga.

 

Al rientro di tutti  si inizia a smontare tutto e caricare moto e quant’ altro sui furgoni per lasciare il circuito e prendere la strada del ritorno.

E che dire dopo una stupenda  giornata così , immersa nel circuito  piu’ bello al mondo???

Da parte mia sono contento di aver conosciuto altri amici con la mia stessa passione per la moto e faccio i miei piu’ sinceri complimenti a MASSIMO e GIOVANNI della BAD-BOYS performance per l’ ottima organizzazione proposta.

E grazie anche al mio amicone CAVA che mi ha proposto una gita alternativa così, facendomi divertire sia nel circuito che durante il vaggio.

CAVA SE NON CI FOSSE, BISOGNEREBBE  INVENTARLO !!!

 

 

 

 

 

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Mar 02 2011

Piccola ma cattiva
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Tag: Novita'lorenz72 @ 19:14

E’ in cantiere la nuova nata di casa Agusta: la F3. e come dichiarato dalla casa Varesina, il motore ha già dimostrato grande affidabilità nelle stressanti prove di durata, ed ha sorpreso soprattutto sul piano della potenza massima, che nella configurazione attuale ha ormai raggiunto i 135 CV e gira a più di 15.000 giri/min. Il nuovo propulsore, come vuole la tradizione  tricilindrica,combina infatti le doti di allungo del quattro cilindri alla coppia del tre,  trasmettendo al pilota una sensazione e qualità di guida ineccepibili. Il miglioramento prestazionale sta nel perfetto accoppiamento ciclistica-motore, esaltato dall’architettura del propulsore con albero controrotante come dichiarato da MV, che contraddistingue l’F3 dalla concorrenza mondiale. Questa particolarià garantisce un’ infinita maneggevolezza, accompagnata da una non di meno ottima trazione, che permette di sfruttare meglio le  qualità di potenza e gestibilità di questo propulsore. L’estetica signori parla da sola, quindi?….non ci resta che aspettare che cela facciano provare, con un fantastico open day…...SEEEEEEEEEEEEEEEEE COMEEEEEEEEEE NOOOOOOOOOOOOOOO

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Feb 15 2011

Videocamera Giroscopica!!
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Tag: VideoHyperleo @ 08:00

Abbiamo già imparato a conoscere la  videocamera Giroscopica nelle immagine onboard sulle Motogp, questo tipo di tecnologia consente alla videocamera di  mantenere l’asse orizzontale in maniera precisa cosi’ da garantire riprese uniche e originali, in questo video, dove il supporto è montato su una velocissima BMW1000RR, possiamo apprezzare ancora una volta la bellezza delle immagine.



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Feb 04 2011

BMW ed i messaggi subliminali !!
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Tag: VideoHyperleo @ 18:31

Ricordate la vecchia tecnica pubblicitaria dei messaggi subliminali? Si tratta di una pratica ampiamente utilizzata in passato a partire dagli anni cinquanta per lasciare impressi nella memoria degli spettatori dei messaggi promozionali nascondendoli all’interno di film. BMW Motorrad ha rispolverato questa tecnica per fare un piccolo esperimento. Ha allestito una sala cinematografica nascondendo dietro al telo su cui proiettare la scena una scritta BMW bianca. Sullo schermo è stato poi proiettato un viral video che ritrae la S1000 RR con Ruben Xaus in pista. A un certo punto del video gli spettatori hanno avvertito un flash e poco dopo Ruben Xaus dice “Chiudi gli occhi”. Gli spettatori a quel punto hanno potuto chiaramente vedere impressa nella propria memoria la scritta BMW, senza che i loro occhi se ne siano accorti.



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Gen 06 2011

DIAVEL, ma perchè?
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Tag: Novita'Amministratore @ 02:35
Sicuramente vi siete fatti delle belle risate a guardare questa parodia sulla DUCATI DIAVEL, ma pensandoci bene perchè la DUCATI ha voluto produrre questo modello?

Come si sa la casa di Borgo Panigale è considerata dal popolo motociclistica come la FERRARI a due ruote un po’ come la bandiera del “made in italy” per quanto riguarda le moto supersportive italiane.

Chi non si ricorda le prime 750 F1 o la serie SS 600/750/900 per arrivare al primo modello che ha vinto il mondiale SUPERBIKE con RAYMON ROCHE, la mitica 851 diventata poi 888.

Dopodichè il gioiello firmato TAMBURINI nel 1993, la 916 la piu’ bella DUCATI mai costruita divenuta poi 996 e 998 fino al cambio di modello.

La 999 che esteticamente non ebbe così un gran bel successo, ma in fatto di guidabilità ha messo subito in secondo piano l’ aspetto estetico.

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E nel 2004 il riscatto di TAMBURINI che dal genio delle sua matita disegnò la supersportiva piu’ ambita da tutti motociclisti, la stupenda 1098 che sino ad oggi ( diventata 1198 )  rimane con quella linea così moderna ed estremamente sportiva ( complimenti al mitico CAVA che si è portato a casa la 1198 S CORSE “SPECIAL EDITION” ).

Se qualche modello tipo il MONSTER o l’ HYPERMOTARD seguono un po’  la moda del momento, la DUCATI non ha mai abbandonato l’ indole sportiva dei propri modelli.

Anche le piu’ turistiche MULTISTRADA e le varie ST2 — ST3 pur permettendo di fare del sano turismo anche in coppia a pieno carico un pizzico di sportività viene sempre messa in risalto dalla casa bolognese.

Ma la DIAVEL, ma la DIAVEL cos’è ?

Capisco che in America la DUCATI vende tanto, ma produrre un mezzo così simile alle HARLEY questo non me lo aspettavo.

Diciamo la verità, anche il vero DUCATISTA che ha il DESMO nel cuore non puo’ dire che la DIAVEL ha le caratteristiche per essere divertente sui percorsi dove le bicilindriche italiane danno il filo da torcere ad ogni mezzo a due ruote ” NON ITALIANO”

Speriamo che almeno nel mercato americano la DIAVEL faccia un bel  successone perchè mi sa che in Europa non ne vedremo così tante.

Saremo troppo attaccati alle tradizioni noi italiani, ma la DUCATI è la DUCATI e di certo tutti i mondiali SUPERBIKE non sono stati certamemte vinti con una moto derivata della serie che assomigliava  alla DIAVEL.

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Dic 19 2010

BMW F800GS
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Tag: Test e SondaggiHyperleo @ 21:35

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Qualcuno potrebbe pensare che questa è una moto ideale per le gite, ma non solo….





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Dic 09 2010

GP di Macao
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Tag: PistaHyperleo @ 20:56

Da sempre i circuiti cittadini suscitano grande fascino e non è difficile capire il perchè,
basta guardare questo video, Chris Peris alla guida di una BMW S1000RR tra cordoli e muretti lanciato a tutta velocita sul
circuito cittadino GP di Macao 2010 alla sua 44° edizione



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Dic 06 2010

200 Miglia Revival
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Tag: Amarcord,Motomondiale,PistaAmministratore @ 13:10

Cari amici smanettoni, anche se è passato piu’ di un mese da questa  bellissima  manifestazione, vorrei farvi ammirare con qualche foto  lo spettacolo che purtroppo vi siete persi.

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In data 3 OTTOBRE siamo partiti in soli tre soci ( NICO-HYPERLEO-LORENZ ) per recarci appunto ad IMOLA per la rievocazione storica della

 200 MIGLIA

Arrivati in circuito ( pensate un po’ abbiamo parcheggiato direttamente dietro la tribuna centrale !!!!! impensabile se ci fosse stata la SBK…. ) niente fila per il biglietto ed ecco che varcati i cancelli inizia lo spettacolo.

Già entrando si sente quel profumo di nostalgia ( carissime  moto a due tempi……….. ) e quasi quasi mi commuovo vedendo tutta quella storia del motociclismo sotto ai miei occhi, proprio così non è facile trovare in una sola giornata  moto e piloti che hanno infiammato nei tempi che furono le piste di tutto il mondo.

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Di fatti si poteva  ammirare da vicino sia nel paddock ed addirittura sino all’ interno dei box le moto che correvano dagli anni sesanta fino agl’ anni novanta……… le varie MV AGUSTA di AGOSTINI, i modelli classe 500 della CAGIVA, YAMAHA di “the king” KENNY ROBERTSLAWSONCADALORALAVADO , DUCATI di PAUL SMART e tutti i modelli  piu’ importati delle varie case motociclistiche ( GUZZI, BENNELLI, HD, AERMACCHI…….ecc ) per finire con la DESMOSEDICI di CAPIROSSI e BAYLISS.

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 Dopodichè  tutte la moto divise per categorie  venivano fatte sfilare sul  circuito ( non proprio così…. perchè molti piloti se ne davano di santa ragione quasi si trattasse di una vera e proprio gara !!!!! ) ed il rumore che producevano quei scarichi ” aperti” era una vera musica per noi spettatori.

E sul finire della manifestazione il mitico AGO per la gioia di tutti si è esibito con una ventina di giri ( con un passo abbastanza allegro………) non con la sua MV AGUSTA, ma  nientemeno che con  la YAMAHA M1 di  VALENTINO ROSSI.

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Nov 18 2010

Return of a legend……
Return of a legend…… avatar

Tag: Amarcord,Novita'Amministratore @ 20:08

Ci sono moto che al solo pronunciare il modello fanno storia……. ed alcune no.

Questo lo si puo’ dire di uno dei modelli che hanno entusiasmato milioni di motociclisti al mondo…………. il suo nome è:

HONDA CBR 600 F

Proprio così chi si aspettava un successo così grande, mi sa che neanche la casa dell’ ala dorata si aspettava un elevato piacimento di questo modello.

Qualcuno magari non si ricorda l’ anno del primo modello dato che son passati piu’ di 20 anni.

E sì, dopo aver stregato molti motociclisti nei primi anni OTTANTA  con i vari modelli VF400F, VF500F2,VF750F ed il VF1000 F ( quella che ha avuto meno successo) la HONDA decise ,con grande scalpore tra i vari utenti, di abbandonare la struttura del motore a “V” per produrre un’ inedito 4 CILINDRI in linea in due diverse cilindrate:  600cc. e 1000cc.

600cbr-871

Era il lontano 1987 quando al salone di COLONIA venne presentata la CBR in versione 600 e 1000. Tutte con carenatura super sigillata ( una novità per quegli anni ), ma con diversa filosofia. La 600  per un pubblico piu’ sportivo, invece la 1000 per un turismo “veloce” magari in coppia.

E da qui inizio’ il successo della CBR 600 F

La prima versione aveva già un buon potenziale come motore e ciclistica  e di certo la linea molto innovativa, vedendo i modelli delle altre casa , fece innamorare molti motociclisti.

Ma il vero salto di qualità lo ha avuto proprio all’ inizio degli anni novanta, quando la HONDA rivoluziono’ l’ intero mezzo con il modello del 1991.

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honda_cbr-600-f2-1991_main1Sempre sulla base del primo, ma dalla linea ancora piu’ bella ed il motore che per primo prometteva la bellezza di ben 100 cavalli (….per un 600 a quei tempi ereno davvero tanti!!!!). Modello che diede davvero fastidio a molti 750, dato le caratteristiche di guidabilita’ ed un buon compromesso tra sportività e turismo ( la sella e le pedane  ospitavano in maniera degna un eventuale passeggero.)

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cbr-600-971Questo modello duro’ per molti anni ( sempre con vari accorgimenti …….ogni stagione ), solo nel 1997 viene proposto un vero e proprio nuovo modello, ma ormai la linea dei modelli delle altre case nipponiche piacevono molto di piu’ ed è per questo che non ha avuto quel gran successo che speravano.

Così i tecnici della HONDA ( vedendo il calo delle vendite…) nel 2000 presentarono un modello della CBR600 F molto particolare.

 

 

 

cbr600f2000

Cancellando dai ricordi quella linea ne proponevano una completamente diversa ( ..a parer mio il piu’ brutto CBR mai costruito ), ma oltre a questo dai contenuti molto interessanti. Il motore sempre piu’ potente, sospensioni regolabili e da una notevole leggerezza. Tutte caratteristiche che a parere degli utenti appagavano la guida su strada.

Ma ormai molti motociclisti preferivano modelli ispirati alle moto da competizione e quindi si spostavano selle varie R6, GSX-R, NINJA………ed per  il povero CBR 600 F iniziava un’  era di declino….

Fino a quando nel 2003 la HONDA  presento’ il CBR 600 RR dedicato ai motociclisti “racing”,   sempre però  non dimenticando il modello F colui che ha fatto vendere molte moto alla casa madre con un nuovo modello.

honda-cbr600f-2003Così dal 2003 fino ai giorni nostri il modello “F” affiancava il sempre piu’ performante modello “RR”……………………………..

Ma una moto così non si puo’ certo dimenticare. Allora la HONDA cosa ha pensato?????

Proprio così al EICMA 2010  si è presentato un inedito modello di CBR 600F, sempre riprendendo le caratteristiche che la resero famosa.

Sportiva sì, ma sempre con un occhio di riguardo al passeggero e perchè no anche piu’ economica all’ acquisto.

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honda_cbr600f_2011_161

Riuscirà il nuovo modello ( dopo una lunga attesa 2003-2011 ) ad entusiasmare il popolo di noi motociclisti come nel lontano 1987 ???????

E come dice lo spot uffiaciale:

1987 – 2011

RETURN OF A LEGEND

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