Feb 20 2015

La trasmissione finale nella moto.
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Tag: TecnicaUmbe @ 00:11

Per trasmissione finale, in una moto, si intende quella parte che trasmette l’energia dal cambio alla ruota.

Nel corso dei decenni i costruttori di motociclette han trovato 3 metodi per farlo:
Trasmissione a catena, a cinghia e a cardano

 

Trasmissione a catena: Questa è la soluzione più apprezzata dai costruttori giapponesi e in generale sulle moto sportive, da fuoristrada o economiche.
Permette un costo di produzione basso, la possibilità di variare il rapporto finale con una bassa spesa, un costo di riparazione/sostituzione basso e permette un elevato “range” di lavoro del forcellone e nel caso di un uso gravoso come nel fuoristrada di una buona affidabilità ma di contro necessità di parecchia manutenzione (va spesso ingrassata per prevenire l’usura ma questo comporta aver sempre la moto sporca !) di un periodico controllo del “gioco”, è abbastanza rumorosa e ha una durata bassa in confronto alla vita della moto.

 

Trasmissione a cinghia: Questa soluzione è particolarmente apprezzata dagli americani sulle loro moto, specialmente custom ma anche qualche naked ha provato questa soluzione( e non solo americane!).
I principali vantaggi sono nella silenziosità e nell’assenza di manutenzione in quanto va solo periodicamente sostituita oltre al fatto che non essendo lubrificata non causa schizzi di grasso sulla moto. I contro sono una durata “limitata” anche se oramai durano quasi quanto la catena, un’estetica un po’ “particolare” che non tutti apprezzano e l’impossibilità di regolare il rapporto finale della moto.

Le primissime motociclette costruite utilizzavano delle cinghie fatte di materiali come ad esempio il cuoio ma per inaffidabilità e elevata usura fu una soluzione presto abbandonata. Torneranno anni dopo quando i derivati della gomma uniti al nylon offriranno ben altri risultati.

    

 

Trasmissione a cardano: Questa soluzione abbastanza costosa come produzione è utilizzata molto dai tedeschi e da alcuni costruttori italiani. Tipicamente usata su moto “da viaggio” o che comunque devono percorrere parecchi km senza necessitare di manutenzione.
I vantaggi sono appunto un’assenza di manutenzione (solo il cambio olio quando prescritto), un’estetica “pulita” del forcellone, un feeling di guida molto “diretto” essendo un collegamento diretto con la ruota. Di contro presenta una maggiore assorbimento di potenza, maggiori limiti di movimento del forcellone, impossibilità di regolare il rapporto finale e costose riparazioni in caso di rottura.

Immagini prese da vari siti trovati su google immagini.

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